Esistono vari modi per muoversi in città. C'è chi affronta il proprio rapporto quotidiano con la strada, i luoghi che attraversa, l'aria che respira semplicemente come momento di transizione. Distratto da quello che ha appena finito di fare o concentrato su cosa farà una volta arrivato a destinazione.
C'è invece chi si lascia prendere dalla sindrome del viaggiatore anche per questi brevi tragitti quotidiani. E' un occhio diverso quello che accompagna questi spostamenti, ogni cosa viene percepita in maniera diversa, ogni piccolo elemento diventa ispirazione per nuove riflessioni.
esterni viaggia nella città da 12 anni, la osserva, la critica, la vive, la pone al centro della sua analisi quotidiana.